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Al via la riforma del Terzo Settore

Categoria principale: Notiziari
Category: Impresa
on 03 Luglio 2017

A circa tre anni dal lancio delle linee guida di Riforma Terzo Settore, il Consiglio dei ministri ha approvato gli ultimi tre decreti necessari all’attuazione della legge delega.

Una riforma importante che riguarda più di 300.000 organizzazioni associative, cooperative e di volontariato e che coinvolge più di 6 milioni di cittadini che dedicano tempo all’impegno volontario.

Si tratta dei provvedimenti che regoleranno il nuovo Codice del Terzo Settore, la disciplina dell’Impresa sociale e la riforma dei criteri per l’accesso al Cinque per mille.

Con il decreto sull’impresa sociale, l’Italia si dota di una normativa particolarmente innovativa: ampliamento dei campi di attività (commercio equo, alloggio sociale, nuovo credito, agricoltura sociale, ecc.); possibile, seppur parziale, distribuzione degli utili e soprattutto incentivi all’investimento di capitale per le nuove imprese sociali: il 30% dell’investimento potrà essere fiscalmente deducibile o detraibile analogamente a come avviene oggi per le startup innovative tecnologiche.

 

In particolare, la nuova normativa mette a disposizione del Terzo Settore risorse pari a 190 milioni di euro che saranno investite in:

 

• nuovi incentivi fiscali,

• un Fondo progetti innovativi,

• sviluppo del Social bonus,

• lancio dei Titoli di solidarietà,

• incremento della dotazione del Fondo per il Servizio Civile in modo da accrescere, anche per il 2018, i posti disponibili.

 

Nel mese di luglio prenderà altresì avvio il Fondo di garanzia e per il credito agevolato dedicato proprio alle imprese sociali. Il Fondo ha una dotazione di 200 milioni.

Coerentemente con gli altri comparti nazionali, inoltre, anche in questo caso il Governo punta a una informatizzazione con una banca dati nazionale: il Registro Unico del Terzo Settore.

Lo strumento sarà avviato, gestito e aggiornato dalle Regioni, ma si utilizzerà un’unica piattaforma nazionale a cui bisognerà iscriversi per poter accedere a tutti i servizi.

Infine il cinque per mille. Il decreto porta a compimento la riforma strutturale iniziata con la Legge di Bilancio 2015, che ha attribuito risorse in modo stabile per 500 milioni all’anno. Ora si tratta di accelerare i tempi di erogazione, introdurre criteri innovativi nel riparto delle risorse e rendere del tutto trasparente l’utilizzo delle risorse da parte dei beneficiari.

Tutte le slide di riepilogo su Codice del Terzo Settore, impresa sociale e cinque per mille sul sito internet qui indicato.