La Banca Dati de Laretexlavorare.com

Inserisci curriculum
Consulta curriculum
Inserisci annuncio
Consulta annuncio

Indagine Infojobs: Covid e sicurezza sul lavoro

Categoria principale: Notiziari
Category: Lavoro
on 20 Ottobre 2020

Secondo una recente indagine di Infojobs il 72% dei lavoratori si sente tutelato riguardo la sicurezza sul lavoro.
Dal report redatto nel corso del noto convegno fiorentino Jobbando, si evince, per la precisione, che l'83,8% dei lavoratori intende per sicurezza sul lavoro il rispetto di tutte le norme che garantiscano la salute proprio sul posto di lavoro, mentre il 16,2% fa riferimento alla sicurezza come situazione e tutela contrattuale.

In tutto ciò un buon 50% teme di perdere il proprio posto di lavoro. Questo dato mette in luce come l'attuale emergenza sanitaria stia influendo negativamente sulla situazione psicologica dei lavoratori, categoria di cui solo il 27,3% degli intervistati risulta sereno e sicuro della solidità dell'azienda in cui opera.

Per il 75,2% le norme in ambito lavorativo sono rispettate, al contrario per il 13,7% gli obblighi di legge non vengono sempre seguiti e per il 4,2% addirittura sono sistematicamente disattesi.
Ma le nuove norme igienico sanitarie per contrastare il Covid-19 vengono rispettate all'interno delle stesse aziende? Secondo il 68,2% degli intervistati la risposta è si, mentre per il 4,3% la questione non si pone data la garanzia del full smart working. Tuttavia resta un buon 15,6% del campione che non si sente pienamente sicuro causa comportamenti scorretti di colleghi o decisioni aziendali errate.

Per il 48,3% non è cambiato nulla nello svolgimento del proprio lavoro, a parte l’adozione dei dpi, mentre per il 19% le nuove normative hanno cambiato modalità e processi, e il 23% ha proprio cambiato tipologia di lavoro data l'impossibilità di svolgere l'attività precedente. Un buon 79,5% ritiene che pandemia e nuova situazione lavorativa non abbiano inciso sulla loro sicurezza come professionisti. Infine abbiamo il 6% dei lavoratori che ha dichiarato di non essersi adattato alle nuove modalità lavorative, il 6,7% che ritiene di non avere competenze adeguate, il 4,9% che teme di non avere le motivazioni giuste lavorando da remoto ed il 3% preoccupato della scarsa utilità del proprio lavoro.