Lavoro alla Pari:

 

IL COLLOCAMENTO O LAVORO ALLA PARI

 

 

(Legge 18 maggio 1973 n. 304 di Ratifica ed Esecuzione dell'Accordo Europeo di Strasburgo del 1969 sul “Collocamento alla Pari”)



 

 

 

PREMESSE E GENERALITA’ SUL COLLOCAMENTO ALLA PARI: Il collocamento “alla Pari” è stato definito e disciplinato dall’Accordo Europeo di Strasburgo del 24 novembre 1969. Successivamente, la Legge Italiana del 18 maggio 1973 n. 304, ha ratificato, recepito e reso operativo tale accordo. A tale riguardo e a livello più generale,  l’Accordo prevede che:

 

 

 

a) la Firma Senza riserva di ratifica o di accettazione;

b) la Firma Con riserva di ratifica o di accettazione, seguita dalla ratifica o dall'accettazione;

 

 

 

 

 

N.B. Ogni Stato Firmatario, all'atto della firma o del deposito del proprio strumento di ratifica o di accettazione, od ogni Stato Aderente, all'atto del deposito del proprio strumento di adesione, può designare il Territorio o i Territori ai quali verrà applicato il presente Accordo. Inoltre, ogni Stato Firmatario (all'atto del deposito del proprio strumento di ratifica o di accettazione, o in ogni altro momento successivo), al pari di ogni Stato Aderente, all'atto del deposito del proprio strumento di adesione (o in ogni altro momento successivo), può estendere l'applicazione del presente Accordo mediante dichiarazione indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d'Europa, a qualsiasi altro Territorio indicato nella dichiarazione stessa e di cui esso curi le relazioni Internazionali o in nome del quale sia autorizzato a stipulare.





 

DEFINIZIONE DI LAVORO ALLA PARI: Il “Collocamento alla Pari” consiste nell'Accoglimento Temporaneo in seno a famiglie (Ospitanti), come contropartita di alcune Prestazioni (Casalinghe), di giovani stranieri venuti allo scopo di perfezionare le loro conoscenze linguistiche ed, eventualmente, professionali, nonchè di arricchire la loro cultura generale con una migliore conoscenza del Paese di Soggiorno.

 

Il Collocamento alla Pari può essere definito anche come il risiedere presso una famiglia in un paese straniero, svolgere una serie di piccole attività domestiche e accudire ai bambini, in cambio di vitto e alloggio, con la possibilità di imparare la lingua sul posto, frequentando dei corsi (que­sti ultimi a spese proprie).


N.B. I Giovani stranieri sono indicati e chiamati come "Persone collocate alla Pari". Pertanto, lavorare alla pari in una famiglia vuol dire vivere al suo interno.



 

 

 

CARATTERISTICHE DELLE PRESTAZIONI ALLA PARI: La Persona Collocata “alla Pari” deve fornire alla famiglia ospitante, prestazioni consistenti in una Partecipazione ai normali LAVORI CASALINGHI. Il Tempo realmente consacrato a tali prestazioni non supererà, in linea di massima, la Durata di 5 ore al giorno.

 

N.B. Il “Lavoro alla Pari” si riferisce di solito alla cura dei bambini, spesso nel dare una mano nello svolgimento dei lavori domestici leggeri,e può comprendere alcune sere di baby-sitting.

 

 

 

 

 

DURATA GENERALE DEL LAVORO ALLA PARI: Il “Collocamento alla Pari”, la cui Durata Iniziale NON sarà superiore ad 1 anno, può tuttavia essere prolungato in modo da permettere un Soggiorno di 2 anni al massimo.

 

N.B. Di solito, il Collocamento “alla Pari” oscilla o va generalmente da 1 a 6 mesi.

 

 

 

 


REQUISITI RICHIESTI PER LAVORARE ALLA PARI: La Persona Collocata alla Pari NON dovrà avere meno di 17 anni, né superare i 30 anni di Età (ed essere Nubili e senza Figli).

 

N.B. Tuttavia, eccezionalmente e su domanda motivata, possono essere permesse Deroghe dall'autorità competente del Paese ospitante per quanto riguarda il limite massimo di età.



 

 

 

CERTIFICATO MEDICO NEL LAVORO ALLA PARI: La persona collocata “alla Pari” sarà munita di un Certificato Medico, rilasciato Non oltre 3 mesi prima del collocamento, indicante il suo Stato Generale di Salute.



 

 


DIRITTI E DOVERI DEL LAVORATORE ALLA PARI (e relativo Accordo Scritto): I Diritti ed i Doveri della persona collocata “alla Pari” nonché i Diritti ed i Doveri della Famiglia Ospitante formano Oggetto di un Accordo Scritto, da concludersi fra le parti in causa sotto forma di un Documento Unico o di uno Scambio di Lettere, preferibilmente prima che la persona alla Pari abbia lasciato il Paese nel quale risiedeva o, al più tardi, durante la prima settimana del suo collocamento.

 

N.B. Un Modello/Esemplare di tale Accordo sarà depositato nel Paese ospitante presso l'autorità competente o presso l'organismo da essa designato. Tale Accordo precisa, in particolare, le Condizioni alle quali la persona collocata alla pari prenderà parte alla vita della famiglia ospitante, pur godendo di un certo grado di Indipendenza.



 

 

Più specificatamente sui Diritti e Doveri, la persona collocata “alla Pari”:

 

 

  1. Riceve Vitto ed Alloggio dalla famiglia Ospitante;

 

  1. Dispone, per quanto possibile, di una camera Individuale;

 

  1. deve Disporre di tempo sufficiente per seguire dei Corsi di Lingua e perfezionarsi sul piano culturale e professionale. A tale scopo verrà accordata ogni facilitazione per regolare opportunamente gli orari di lavoro;

 

  1. deve Disporre di almeno un Giorno Intero di Riposo ogni Settimana, fra cui almeno una domenica al mese, e deve avere ogni possibilità di partecipare alle funzioni della propria religione;

 

  1. deve Ricevere una certa somma di Denaro per le piccole spese il cui ammontare e la cui periodicità verranno stabilite nell'Accordo suddetto. Il compenso simbolico (pocket money, argent de poche, ecc.) che oscilla tra i 206,00 e i 310,00 euro, se si lavora a tempo pieno (40 ore settimanali);

 

  1. deve Fornire alla famiglia ospitante, prestazioni consistenti in una partecipazione ai normali lavori casalinghi. Il tempo realmente consacrato a tali prestazioni non supererà, in linea di massima, la durata di 5 ore al giorno.



N.B. Nel caso in cui l'accordo Scritto sia stato concluso per un periodo Non Determinato, ciascuna delle parti può porvi fine mediante un preavviso di 2 settimane. Inoltre, sia che l'accordo sia stato concluso per una durata determinata o meno, esso potrà essere immediatamente denunciato da una delle due parti in caso di mancanza grave dell'altra parte, o se altre gravi circostanze lo richiedono. Ancora, ogni Parte contraente  nell’accordo (Famiglia Ospitante e Lavoratore alla Pari) determina, elencandole come previste da un apposito Allegato/Elenco (associato all’Accordo Europeo di Strasburgo del 1969 sul “Collocamento alla Pari”) le prestazioni che verranno assicurate ad ogni persona collocata “alla pari” sul proprio territorio in caso di Malattia, Maternità o Incidente. A tale riguardo, ogni Stato Firmatario, all'atto della firma o del deposito del proprio strumento di ratifica o di accettazione (od ogni Stato Aderente all'atto del deposito del proprio strumento di adesione) specifica e fornisce le prestazioni tra quelle elencate nell’Elenco/Allegato associato previsto dall’accordo stesso (e può apportarvi successive modifiche, sotto la propria responsabilità). Tuttavia, le Prestazioni contenute nell’Allegato/Elenco devono comportare, nella misura massima possibile, la copertura delle Spese Mediche, Farmaceutiche ed Ospedaliere. Ancora, se, e nella misura in cui le Prestazioni elencate nell’allegato suddetto NON possono essere assicurate nel Paese ospitante da un regime di previdenza sociale o da qualsiasi altro sistema ufficiale (tenuto conto delle disposizioni contenute negli accordi internazionali o nei Regolamenti delle Comunità Europee) il Membro competente della famiglia Ospitante deve contrarre un'ASSICURAZIONE PRIVATA di cui prenderà a suo carico tutte le Spese. Qualsiasi modifica apportata all'elenco/allegato delle prestazioni sarà notificata da ogni Parte contraente. Ogni Stato firmatario dell’accordo Europeo di Strasburgo del 1969 sul “Collocamento alla Pari”, all'atto della firma o del deposito del proprio strumento di ratifica o di accettazione (od ogni Stato aderente all'atto del deposito del proprio strumento di adesione) specifica le prestazioni che vanno elencate come dall'allegato previsto.

 

 

 

 

 

RISERVE PREVISTE DALL’ACCORDO EUROPEO SUL COLLOCAMENTO ALLA PARI: Ogni Parte contraente (Stato o Paese) può dichiarare di Riservarsi il Diritto di:


a) Ritenere che l'espressione "persona collocata alla Pari" venga applicata soltanto nel caso di persone di sesso Femminile;


b) Adottare, tra “Documento Unico” e “Scambio di lettere” (come forma scritta di Contratto di Collocamento “alla Pari” tra ospite ed ospitante), solo quello che stabilisce che il contratto dovrà essere stipulato prima che la persona collocata alla pari abbia lasciato il Paese in cui risiedeva;


c) Derogare alle disposizioni dell’accordo che richiedono di fare, in certi casi, un’assicurazione privata a carico della famiglia ospitante, disponendo che i premi dell'assicurazione siano versati per metà dalla famiglia ospitante (e che tale deroga venga portata, prima della stipulazione del contratto, a conoscenza di ogni persona che desideri essere collocata alla pari);


d) Differire l'entrata in vigore delle disposizioni che prevedono che l'autorità competente di ogni Parte contraente indicherà le organizzazioni pubbliche e potrà autorizzare organizzazioni private ad occuparsi del “collocamento alla Pari”, sino al momento in cui abbiano potuto essere adottate le misure di ordine pratico necessarie a tale entrata in vigore, restando inteso che la Parte contraente in questione (Stato o Paese) si sforzerà di adottare dette misure il più presto possibile.



 

 

 

 

RIFERIMENTI LEGISLATIVI PRINCIPALI

 

 

 



 

 

 

ULTERIORI INFORMAZIONI: