Mettersi in Proprio:

 

IL PRESTITO D’ONORE

 

(Art. 9 Septies della Legge Nazionale n. 608/96)

 

 

 

 

DESTINATARI DELLA LEGGE (Chi Può Fare Domanda?): Possono presentare la Domanda per il finanziamento di un’Idea Imprenditoriale (e quindi accedere alle Agevolazioni della Legge) tutte le Persone in possesso dei seguenti Requisiti:

 

 

 

 

 

N.B. Possono, inoltre, presentare domanda coloro che sono impegnati nei cosiddetti “Lavori di Pubblica Utilità”.

 

 

 

NON possono presentare Domanda coloro che sono stati nelle seguenti Posizioni:

 

 

 

 

 

 

 

N.B. Sono agevolate solo le Iniziative la cui realizzazione avvenga in forma di Ditta Individuale. Gli Investimenti Complessivi non possono superare i 25.823 €.

 

 

 

COSA SI PUÒ FARE (e Cosa Offre la Legge): Si può richiedere allo Stato Italiano il Finanziamento (fino ad un massimo di 50 milioni delle vecchie lire di Investimento e 10 milioni di Spese di Gestione) di una propria Idea Imprenditoriale (in forma di Lavoro Autonomo, cioè esclusivamente come Ditta Individuale) in qualsiasi Settore Produttivo (Beni, Commercio e Servizi, tranne le attivita’ di commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli e Trasporti di merci conto terzi e di persone in numero superiore a 9).

 

Le Agevolazioni concedibili agli Aspiranti Imprenditori sono le seguenti:

 

A) Per Iniziative Imprenditoriali con investimenti compresi da 25.823 € a 5.165 €:

·         MUTUO agevolato per gli INVESTIMENTI, restituibile in 5 anni (con le modalità di cui all’art. 7 del DM 295 del 28 maggio 2001, nella misura del 50% del totale dei contributi concedibili, investimenti ammissibili + massimale del contributo in conto gestione) e comunque per un importo non superiore a 15.494 €;

·         CONTRIBUTO a fondo perduto per gli Investimenti nella misura pari alla differenza tra gli investimenti ammessi e l’importo del mutuo agevolato;

·         CONTRIBUTO sulle spese di GESTIONE per il 1° anno per un ammontare massimo di 5.165 €.

 

B) per Iniziative Imprenditoriali con investimenti inferiori a 5.165 €:

·         MUTUO agevolato per gli Investimenti, restituibile in cinque anni con le modalità di cui all’art. 7 del DM 295 del 28 maggio 2001, pari agli investimenti ammissibili;

·         CONTRIBUTO a fondo perduto sulle spese di Gestione per il 1° anno per un ammontare massimo pari all’importo del mutuo agevolato.

N.B. Al momento della stipula del contratto di agevolazione, è possibile avere un anticipo pari al 40% del totale dei contributi concessi in conto Investimenti. Il restante 60% viene erogato in un'unica soluzione a saldo, una volta completati gli investimenti. Anche per le spese di Gestione, è possibile richiedere: un anticipo pari al 40% delle spese previste. Il restante 60% dei contributi viene erogato a saldo, a seguito della presentazione, da parte del beneficiario, della documentazione giustificativa di spesa. Infine, nella fase di avvio dell'iniziativa è previsto un Servizio Gratuito di assistenza tecnica per un periodo massimo di 1anno.

 

 

 

 

A CHI RIVOLGERSI PER I FINANZIAMENTI (e Come Fare Domanda): Chi desidera avere maggiori informazioni e chiarimenti  può inviare una E-mail alla Societa’ per  l’Imprenditorialita’ Giovanile (Sviluppo Italia, ex I.G.- Unità Lavoro Autonomo) oppure può rivolgersi (di persona o telefonicamente) alla:

 

·        Sviluppo Italia Spa, Via Calabria, 46, 00187 Roma. E-mail: info@sviluppoitalia.it . Call Center: 848.886886. Sito Internet: www.sviluppoitalia.it.

·        Sviluppo Italia, L’Aquila (sede legale), via Cardinale Mazzarino, 100, 67100 L'Aquila. Tel: 0862/48581. Fax: 0862/4858222.
E-mail: info@sviluppoitaliaabruzzo.it. Sito Internet: www.sviluppoitalia.it.

 

Per accedere ai Finanziamenti previsti occorre compilare  e presentare l’apposito MODULO DI DOMANDA, scaricabile dal Sito della Società di “Sviluppo Italia” (www.sviluppoitalia.it)  o disponibile gratuitamente presso tutti i Comuni, le Camere di Commercio, le Comunità Montane e gli Uffici territoriali di Sviluppo Italia, ex I.G..

 

 

Alla richiesta formale di accesso alle agevolazioni (modulo di domanda) è sufficiente allegare   una fotocopia, anche non autenticata, di un documento di identità del proponente. Le informazioni (piuttosto semplici) richieste nel modulo di domanda sono tutte necessarie alla corretta valutazione dell’iniziativa Individuale. Occorre pertanto compilarne integralmente ogni pagina, rispondendo a tutte le domande. Non saranno accettate successive modifiche o integrazioni. Il modulo  contiene quesiti semplici, ma indispensabili per presentare esaurientemente se stessi e la propria idea imprenditoriale. Chiunque è in grado di compilarlo da solo. Non occorre pagare nessuno né per avere il modulo né per riempirlo: basta seguire attentamente le istruzioni allegate).

 

 

La Domanda di Agevolazione deve essere spedita con Raccomandata postale con Ricevuta di Ritorno a:

 

 

N.B. E’ possibile presentare una sola domanda. Se ne può presentare una nuova solo dopo che si è ricevuta comunicazione scritta della valutazione negativa della prima domanda da parte della Società “Sviluppo Italia”.

 

 

 

 

TERRITORI AGEVOLABILI (ammessi a Finanziamento): L'ambito Territoriale di applicazione delle misure in favore dell'Autoimprenditorialità (tra cui la presente legge n. 608/96, all’articolo 9 septies) e dell'autoimpiego, previste in ultimo dal Decreto Legislativo 185/2000, comprende:

  1. SUD: le Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna (aree ammesse alla deroga di cui all'art. 87.3.a) del Trattato UE, coincidenti con le aree cui si applica l'Obiettivo 1 dei fondi strutturali comunitari);

 

  1. CENTRO-NORD:


N.B.
Le Agevolazioni per l'Autoimprenditorialità Non si applicano attualmente alle aree con rilevante squilibrio tra domanda e offerta di lavoro identificate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Questo perché il Regolamento di attuazione del Titolo I - Incentivi in favore dell'autoimprenditorialità - del Decreto Legislativo n. 185/2000 non è stato ancora emanato. Ad oggi, restano pertanto in vigore le precedenti normative sull'Autoimprenditorialità (Leggi 44/86 ora 95/95, 236/93, 135/97 e 448/98) la cui applicazione riguarda solo le aree Obiettivo 1, 2 (tra cui l’ABRUZZO) e "phasing out" dei Fondi Strutturali UE e le aree ammesse alla deroga.

 

 

 

 

 

 

RIFERIMENTI LEGISLATIVI PRINCIPALI

 

 

- Legge n. 608 del 28 novembre 1996 (Art. 9 septies) nel supplemento ordinario alla G.U. n. 281 del 30 novembre 1996;

 

- Decreto del Ministro del Tesoro n. 591 dell’8 novembre 1996 (in G.U. n. 274 del 22 novembre 1996) che definisce i criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni.

 

Legge n.449 (art. 4, comma 15) del 27 dicembre 1997 (nel Supplemento ordinario della G.U. n. 302 del 30 dicembre 1997) che estende le agevolazioni alle aree che presentano rilevante squilibrio tra domanda e offerta di lavoro - (secondo quanto previsto dall'art. 36, comma 2, del D.P.R. n. 616 del 24 luglio 1977 - individuate con il Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 138 del 14 marzo 1995 pubblicato in G.U. n. 138 del 15 giugno 1995).

 

- Legge n. 52 del 20 marzo 1998 (in G.U. n. 67 del 21 marzo 1998): Semplifica alcune procedure (abolizione del privilegio speciale e riduzione della durata dei corsi di formazione/selezione).

 

Legge n. 61 (art. 13, comma 2) del 30 marzo 1998 (in G.U. n. 75 del 31 marzo 1998) che estende le agevolazioni alle zone terremotate delle Marche e dell'Umbria ricomprese negli obiettivi 2 e 5b dei Fondi Strutturali dell'Unione Europea.

 

- Legge n. 176 del 5 giugno 1998 (in G.U. n. 130 del 6 giugno 1998) che autorizza la I.G. ad erogare un’anticipazione del 30% sul totale degli investimenti ammessi a finaziamento.

 

- Decreto n° 222 del Ministero del Tesoro (in G.U. n° 161 del 12 luglio 1999). La Legge 608/96 è oggetto di due importanti modifiche:

 

a) variazioni al requisito di residenza (per i territori rientranti nell'Ob.1, la data richiesta per il possesso del requisito di residenza è slittata dal 1° al 3 ottobre 1996; per le aree del Centro-Nord che presentano rilevante squilibrio tra domanda ed offerta di lavoro, la data ora richiesta è quella del 1° gennaio 1998 e non più quella del 1° ottobre 1996);

 

b) inserimento di una voce aggiuntiva nell'elenco delle spese rimborsabili in c/gestione. Ci si riferisce in particolare alla polizza assicurativa obbligatoria contro incendio e furto da accendere sui beni oggetto di finanziamento. Sarà così imputabile, grazie al Decreto, nell'elenco delle spese di gestione rimborsabili al termine del primo anno di attività. Le suddette modifiche entreranno in vigore dal 27 luglio 1999.

 

- Legge Finanziaria per l’anno  2000 (la Regione Abruzzo viene ammessa a tale Legge).