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INVALIDITÀ CIVILE: Novità nell’Attribuzione e Gestione

Categoria principale: Notiziari
Category: Cittadini
on 14 Settembre 2012
L’INPS, con il messaggio n. 3989 (Nuovo processo per la gestione dell’invalidità civile. Diritto al lavoro dei disabili. Misure organizzative e aggiornamenti della procedura INVCIV 2010) e la circolare n. 45 (Permessi a favore di persone con disabilità grave. Art. 33 della legge n.104/992), ha definito alcuni punti importanti del nuovo processo di attribuzione dell’invalidità civile e della sua gestione. Questi i contenuti principali che chiariscono molte posizioni: Modalità di attribuzione dell’invalidità civile. La ASL di riferimento della persona disabile accerta le condizioni di disabilità e poi farà controlli periodici per verificare la permanenza dello stato di disabilità. Il Comitato tecnico all’interno dei Centri per l’impiego effettua, dopo la valutazione dell’ASL, una valutazione delle residue capacità lavorative e predispone controlli periodici finalizzati all’inserimento in quota obbligatoria. Infine la commissione medica, insieme al medico dell’INPS e al comitato tecnico elabora tutti i dati raccolti e determina la capacità globale per il collocamento lavorativo. In pratica, la risposta con tutti i dati viene trasmessa al disabile entro 4 mesi. Domande per il collocamento mirato (graduatorie disabili). Può essere presentata da tre tipologie: - disabili già in possesso di verbale di accertamento; - soggetti che non hanno ancora effettuato l’accertamento sanitario; - disabili con sintomatologia aggravata o migliorata che fanno domanda di revisione delle condizioni di disabilità. Permessi (principali novità). 1) Viene ristretta la platea dei soggetti legittimati a fruire dei permessi per assistere persone in situazione di disabilità grave. 2) Non è ammessa l’alternatività tra più beneficiari, in quanto i permessi possono essere accordati soltanto ad un unico lavoratore. La sola eccezione è prevista per i genitori di figli con disabilità grave ai quali è riconosciuta la possibilità di fruire dei permessi in argomento alternativamente, sempre nel limite dei tre giorni per persona disabile. 3) Non sono più richiesti i requisiti della convivenza, della continuità ed esclusività dell’assistenza. 4) Il lavoratore ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere. 5) Viene prevista la decadenza dal diritto alle agevolazioni in caso di accertamento di insussistenza dei requisiti richiesti dalla normativa in materia. 6) Viene istituita una banca dati presso il Dipartimento della Funzione Pubblica relativa ai benefici in argomento. Fonte: circolare Inps n. 45 del 01/03/2011.