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 E-commerce: nuove norme europee sulle piattaforme online

Categoria principale: Notiziari
Category: Cittadini
on 13 Agosto 2019

Sono già in vigore nuove norme dell’UE che mirano a creare un ambiente equo, affidabile e all’insegna dell’innovazione per le imprese e gli operatori che utilizzano piattaforme online, compresi i mercati online, i siti di prenotazione, gli app store e i motori di ricerca.

Le aziende hanno ora un anno di tempo per adeguarsi alla normativa. Le nuove regole, infatti, si applicheranno in tutti gli Stati membri dell’UE dal 12 luglio 2020.

Il cosiddetto regolamento sulle relazioni piattaforme-imprese garantirà che un milione di imprese che vendono beni e servizi in tutta Europa ricevano informazioni più complete in merito alle pratiche online e beneficino di norme chiare e di meccanismi efficaci di risoluzione delle controversie, il che renderà le interazioni tra le imprese e le piattaforme online più eque e trasparenti.

Questo insieme unico di norme a livello dell’UE stabilisce obblighi per le piattaforme online e i motori di ricerca all’interno del mercato unico, rendendo più chiari i diritti delle imprese, in particolare per quanto riguarda il posizionamento nei risultati di ricerca, l’accesso ai dati e la risoluzione delle controversie.

Le norme garantiranno un aumento della concorrenza, il che a sua volta significherà che i consumatori godranno di una maggiore scelta di beni e servizi, di migliore qualità e a prezzi inferiori.

Il regolamento rappresenta un primo passo e rientra nei lavori in corso della Commissione relativi all’economia in rapida espansione delle piattaforme online, lavori che comprendono l’istituzione di un nuovo osservatorio dell’UE sull’economia delle piattaforme online tra i cui compiti figura il monitoraggio dell’attuazione delle nuove norme.

Il regolamento UE 2019/1150 si applica ai servizi di intermediazione e ai motori di ricerca online forniti agli utenti commerciali e ai titolari di siti web aziendali che hanno il luogo di stabilimento o di residenza nell Unione europea e che, tramite tali servizi e motori di ricerca, offrono beni o servizi ai consumatori dell’UE.

In base alle nuove regole, i fornitori dei servizi di intermediazione devono garantire che i loro termini e le loro condizioni:

  • siano redatti in un linguaggio semplice e comprensibile;
  • siano facilmente reperibili dagli utenti commerciali, anche in fase precontrattuale;
  • chiariscano quali sono le ragioni che giustificano le decisioni di sospendere, cessare o limitare, in tutto o in parte, la fornitura dei servizi di intermediazione online agli utenti commerciali;
  • comprendano informazioni su eventuali canali di distribuzione aggiuntivi e potenziali programmi affiliati attraverso i quali i fornitori di servizi di intermediazione online possano commercializzare i prodotti e i servizi offerti dagli utenti commerciali;
  • contengano informazioni generali sugli effetti dei termini e delle condizioni sulla proprietà e il controllo dei diritti di proprietà intellettuale degli utenti commerciali.

 

Ulteriori informazioni sulle nuove norme sono disponibili sui seguenti siti internet.