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Il tirocinio avvocati nel 2017 cambia: quali sono le novità?

Categoria principale: Notiziari
Category: Studio
on 28 Luglio 2017

Ancora cattive notizie per gli aspiranti avvocati che devono svolgere 18 mesi di tirocinio prima di poter sostenere l’esame di abilitazione forense: i tirocinanti non solo non sono pagati, ma in molti casi devono rinunciare anche alla borsa di studio.

Quest’anno, infatti, ben 1.300 dei 4.000 giovani che hanno svolto il tirocinio presso gli uffici giudiziari non riceveranno alcuna forma di compenso o di rimborso spese.
Una situazione che sta diventando abituale per tutti i ragazzi che svolgono il praticantato per diventare avvocati. Ma vediamo a che tipo di compenso potrebbero avere diritto i tirocinanti.

Dei 4.000 giovani laureati in Giurisprudenza che hanno svolto un tirocinio presso un tribunale nel 2016, dunque, ben 1.300 dovranno rinunciare alla borsa di studio promessa.

È quanto i tirocinanti hanno scoperto pochi giorni fa, con la pubblicazione delle graduatorie ufficiali basate sull’indice Isee: ci sono fondi solo per i primi due terzi dei volontari in lista, tutti gli altri non riceveranno un euro.

Il provvedimento prescrive l’esercizio della pratica con “assiduità, diligenza, riservatezza e nel rispetto delle norme di deontologia professionale”.

Per rispettare il requisito dell’assiduità, il tirocinante deve essere presente in studio o operare sotto la diretta supervisione del professionista per almeno 20 ore alla settimana.

Il tirocinio è svolto, di regola, in forma continuativa, ma l’interruzione è prevista, per un periodo pari o superiore ai 6 mesi, soltanto in caso di accertati motivi di salute o in presenza di altri motivi fondati di carattere personale (maternità, paternità, adozione e assistenza ai prossimi congiunti).